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Scuola, verso lo stop ai cellulari in classe


Emendamenti di Lega e Forza Italia nel testo per la reintroduzione dell’educazione civica alle elementari e medie


  Lastampa.it   |     14/02/2019


Scuola, verso lo stop ai cellulari in classe

È partito ieri nella Commissione Cultura della Camera l’iter delle proposte di legge che reintroducono l’insegnamento dell’educazione civica nella scuola primaria e secondaria. Relatrice sarà la leghista Colmellere. Il testo guida predisposto da Capitanio (Lega) sarà integrato con altre proposte di maggioranza e opposizione. E una proposta della Lega (onorevole Latini) e una di FI (l’ex ministro dell’Istruzione Gelmini) dispongono il «divieto salvo casi particolari specifici, di utilizzo del cellulare e di altri dispositivi elettronico-digitali nei luoghi e negli orari dell’attività didattica». Una misura sulla quale è già iniziato il confronto all’interno della Commissione, con la maggioranza che - riferiscono fonti parlamentari - sarebbe orientata a recepire.

«L’insegnamento dell’educazione civica - si legge nel testo del leghista Capitanio - deve servire non solo ad avvicinare i giovani alla conoscenza delle istituzioni, ma anche a sensibilizzarli alla solidarietà, accompagnandoli in percorsi di coesione sociale».

«L’educazione civica - aggiunge l’esponente del partito di via Bellerio - deve pertanto facilitare l’inserimento dei giovani nel mondo del volontariato e la loro integrazione con le persone con disabilità e deve incoraggiare - anche attraverso l’educazione alla legalità - la loro partecipazione alla vita associata come cittadini attivi».

Sono 4 gli articoli. Si prevede «un monte ore annuale di 33 ore, da affidare ai docenti dell’area storico-geografica nelle scuole secondarie di primo grado e ai docenti dell’area economico-giuridica nelle scuole secondarie di secondo grado» e «un premio annuale per l’educazione civica destinato a premiare le esperienze migliori in materia di educazione civica in ogni ordine e grado di istruzione».

Anche il capogruppo di FI Gelmini chiede «l’introduzione nelle scuole dell’insegnamento alla cittadinanza attiva, inteso come insegnamento dei valori della legalità, della partecipazione e della solidarietà». «È indispensabile - osserva l’esponente azzurra - trasferire ai giovani non solo le cognizioni tecnico-pratiche occorrenti per l’utilizzo dei dispositivi elettronici, ma anche un insieme di regole di convivenza e di rispetto dell’altro, in funzione di prevenzione e di contrasto di condotte suscettibili di degenerare in bullismo e cyberbullismo». Per Gelmini «le relative attività devono tener conto della storia, delle tradizioni e della cultura del territorio in cui è inserita la singola istituzione scolastica».

Fonte: 
https://www.lastampa.it/2019/01/25/italia/scuola-verso-lo-stop-ai-cellulari-in-classe-EYCzmaFKF4ISwc...







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